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Un oceano di umanità, Milano, 3 ottobre 2025

La manifestazione in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e alla popolazione palestinese attraversa la città come un corpo unico, compatto, e poi si spezza.
Il corteo devia, entra in tangenziale, si frammenta. Emergono tensioni interne, linee di separazione, tentativi di contenimento, paure, rotture.

Questo reportage fotografa quel passaggio:
non lo scontro come spettacolo, ma la trasformazione dello spazio urbano in campo politico temporaneo;
non la violenza come narrazione dominante, ma le dinamiche che la circondano e la isolano;
non l’evento in sé, ma ciò che rivela.

Le immagini seguono i margini: gli sguardi, le distanze, le posture, i vuoti, i pieni, le traiettorie dei corpi. Raccontano una piazza attraversata da una pluralità di presenze – sindacati, collettivi studenteschi, realtà sociali e politiche differenti – unite da una causa comune ma non da una forma unica di espressione.

Il blocco della Flotilla in acque internazionali è l’innesco.
Milano è lo spazio.
La manifestazione è il corpo collettivo.
Le fotografie sono le tracce.

Non una cronaca lineare, ma un paesaggio umano complesso, dove solidarietà, conflitto e fragilità convivono nello stesso tempo e nello stesso luogo.